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venerdì 9 marzo 2012

Sixth Sense VTD



Ieri ho testato il mio Sixth Sense VTD 2.0, in quanto, rispetto al primo prototipo, ho dovuto ridurre la ventatura laterale perchè il naso aveva troppa poca portanza e volava veramente male. Adesso sembra che tutti i problemi siano stati risolti e, riguardando il video, stento a ricordare che c'erano più di 30 kmh di vento (anemometro alla mano) visto il volo lento e costante anche in queste condizioni. Come tricks ho potuto provare poco ma posso dire che comete, multylazy e rolling cascade mi venivano senza problemi anche con quel vento e senza troppa fatica. Mentre per i tricks dal fade e le rotazioni piatti mi sono dovuto spostare a bordo finestra, ma sembra faccia tutto senza problemi. Ne ho provati diversi ventati top gamma come NSE, K2 e Cosmic, ma devo dire che questo lo controllo meglio e mi da più sicurezza e non lo dico perchè sono di parte, credetemi!

Questo è il piccolo video che sono riuscito a fare, vi ricordo che il vento non penso sia mai sceso sotto i 30 kmh!


Mancano pochissimi giorni alla pubblicazione del progetto Sixth Sense, restate collegati!

Saluti.
Dave

giovedì 16 febbraio 2012

Sheratan by Paolo Benacci

E' con piacere che ospito sul nostro sito il progetto di un'amico, Paolo Benacci, pilota e costruttore, che ha il piacere di condividere la sua punta di diamante, lo Sheratan!

Così descrive l'acro il progettista "Sheratan è il nome della stella principale della costellazione dell’Ariete, il mio segno zodiacale, per questo ho voluto chiamare così il mio primo progetto come segno, speranza ed auspicio che possa brillare altrettanto nel cielo mentre vola.

L’idea era di realizzare un aquilone di grande presenza ed eleganza che però fosse anche facile e intuitivo tanto da poter essere pilotato pure da un principiante senza particolari difficoltà. Ho pensato di realizzare un aquilone dal volo stabile e preciso con buona presenza sui cavi senza che però esercitasse eccessiva trazione, allo stesso tempo doveva riuscire ad eseguire facilmente i tricks pur restando capace di linee rette e angoli ben netti e precisi. In una parola la mia intenzione era di realizzare un polivalente nel senso più ampio del temine con un volo elegante e, date le dimensioni, maestoso.

Lo Sheratan quindi è capace di eseguire i tricks in maniera pulita senza eccessiva frenesia in modo da apprezzarne l’esecuzione, in particolare risultano molto belli tutti i tipi di rotazioni piatte, il fade dalla stabilità sorprendente, così come le varie rotazioni sia sulla traversa bassa che sulla spina. Per facilitare l’esecuzione dei tricks è stato inserito un peso in coda realizzato con un tondino di ottone del diametro di 12mm che si inserisce ortogonalmente sulla spina, questo fa sì che il velcro di coda si appoggi su una superficie convessa e omogenea che, senza logorarlo, permetta di tendere bene la vela lungo la spina in modo da ottenere una chiglia che possa favorire la direzionalità e la precisione. Questo peso inoltre è facilmente intercambiabile con altri di grammatura diversa a seconda delle preferenze del pilota. La briglia è una turbo inversa sul ramo esterno inferiore con un turbo normalmente di 30mm di lunghezza, ma regolabile fino a 60mm, allo stesso modo e con estrema facilità spostando solo un nodo a bocca di lupo, si può ottenere una briglia tre rami pura.

Sono state previste tre versioni: STD, UL e SV (Senza Vento)."

Ecco qualche foto ed in fondo il link per scaricare i piani di costruzione!






Per scaricare il progetto, CLICCA QUI!

Potete contattare il progettista al seguente indirizzo mail: benapaolo@libero.it

Saluti.
Dave

sabato 8 ottobre 2011

Invictus "Ghost"

Ecco una versione "Ghost" del mio Invictus, è una via di mezzo fra un SUL e un'UL con qualche modifica a stand off e briglia e devo dire che vola veramente bene! Spero che il video vi piaccia!



In questo altro video sono riportate le specifiche costruttive:



Saluti.
Dave

lunedì 16 maggio 2011

Il Toxic in mano a Richard Debray

Ecco 3 video che R-Sky decica al suo Toxic nelle sapienti mani del pluricampione del mondo Richard Debray. Soprattutto le combinazioni di tricks dell'ultimo video hanno dell'incredibile...

Part1




Part2




Bonus tricks




Saluti.
Dave

martedì 11 gennaio 2011

Invictus by Kite D.E.SIGN






Da Non solo Kite






Da Invictus


Il nome Invicus è ispirato dall'omonima poesia del poeta inglese William Ernest Henley. Questo acro segue la filosofia di aquiloni come il Cosmic TC, il TNT e il Black Pearl, cioè pensato interamente per il freestyle sia fun che da competizione, inoltre, l'ampia apertura alare e la lunga spina, gli conferiscono una buona precisione, che, per i piloti più esperti, può trasformarsi in una bella sfida entrare con questo aquilone nell'arena delle gare STACK. A differenza degl'acro sopracitati, ho cercato di dare all'Invictus una maggiore stabilità ed eleganza nei tricks e di renderlo più gestibile e meno tecnico per piloti alle prime armi.





Da Invictus






Da Invictus

L'Invictus è in grado di eseguire qualunque tricks, in particolar modo è portato alle rotazioni piatte, come taz machine e slot machine, e alle rotazioni intorno la traversa, come yoyo e yofade. Di estrema semplicità ed eleganza sono tricks come cometa, wap doo wap, jacob's ladder, multilazy e backspin e stabilissimi sono i back flight come fade e turtle. L'Invictus è dotato di un peso intercambiale inserito direttamente in una tasca posta in coda alla vela, di base ci sono 15g ma può essere modificato in base alle esigenze del pilota da 0 a 30g. Per gestire velocità e rumore in volo è presente un meolo di semplicissima regolazione fissato ad un'elastico agganciato al center t. La briglia è una turbo regolabile con un'escursione di 6 cm su tutti i rami e che è possibile portare a una 3 points semplicemente spostando un nodo. Le versioni previste sono zero, ultra light, standard e heavy.







Da Invictus


Altre foto dei dettagli QUI
Ecco cosa è in grado di fare in volo!










Versione Standard:
Apertura alare 250cm, peso 300g circa. Wind range 6/30 kmh.







Da Invictus

Vela: Icarex con rinforzi in Mylar, Dacron e Spy.
Traversa bassa: Skyshark Black Diamond NITRO
Traversa alta: Structil 6mm
Longherone alto: Skyshark P200
Longherone basso: Skyshark P300
Spina: Skyshark P300
Stand-off (4): 3mm carbon
Peso in coda: 15g

Versione Ultra Light:
Apertura alare 250cm, peso 255g circa. Wind range 4/18kmh.





Da Invictus

Vela: Icarex con rinforzi in Mylar, Dacron e Spy.
Traversa bassa: Skyshark 3PT
Traversa alta: Structil 5mm
Longherone alto: Skyshark P100
Longherone basso: Skyshark P200
Spina: Skyshark P100
Stand-off (4): 3mm carbon
Peso in coda: 10g

Versione Zero:
Apertura alare 250cm, peso 220g circa. Wind range 2/12kmh.





Da Invictus

Vela: Icarex con rinforzi in Mylar e Spy.

Traversa bassa: Skyshark 2PT
Traversa alta: Structil 4mm
Longherone alto: Skyshark P90
Longherone basso: Skyshark P100
Spina: Skyshark P100
Stand-off (4): 3mm carbon
Peso in coda: 7,5g
Versione Heavy:
Apertura alare 250cm, peso 340g circa. Wind range 15/35kmh.





Da Invictus

Vela: Icarex con rinforzi in Mylar, Dacron e Spy.

Traversa bassa: Skyshark 7PT
Traversa alta: Skyshark P300
Longherone alto: Skyshark P300
Longherone basso: Skyshark P400
Spina: Skyshark P400
Stand-off (4): 3mm carbon
Peso in coda: 15g

Per maggiori info: davideequizzi@gmail.com

Saluti.
Dave

martedì 15 giugno 2010

Intro by CHS: Video studio

Ecco un video dell'Intro, aquilone per principianti prodotto da Challenger Sails. In questo video cerco di studiare le potenzialità di questo acro che risulta essere, a parte molto semplice per chi vuole apprendere i tricks e fare il salto di qualità, molto divertente anche in mano esperte riuscendo ad eseguire con scioltezza anche tricks impegnativi come YoFade e Crazy Copter.

Intro by CHS - For beginners... And advanced pilots too! from Davide Equizzi on Vimeo.



Spero vi piaccia, inoltre è una prova fatta con iMovie non essendo riuscito a trovare ancora un buon programma per la lavorazione video su Mac!

Saluti.
Dave

mercoledì 20 gennaio 2010

K2 SUL "Proto"



Ecco il video del prototipo ufficiale (ormai potremmo chiamarlo "definitivo") della versione Super Ultra Light del K2 di Challenger Sails. Alcune caratteristiche:

- Vela: Icarex e AirX 500 (tasche dei longheroni in Spy)
- Longheroni: Skyshark 2PT
- Traversa bassa: Skyshark 3PT Black Diamond
- Traversa alta: Structil 4mm
- Spina: Skyshark 2PT
- Stand-off: 3mm carbon (4)
- Peso in coda: 8g

Apertura alare 250cm per 91cm di altezza e peso 215g circa.
Wind range: 2/12 kmh. (Competition: 4/10 kmh)

Lascio la recensione alle immagini del video!:)



Saluti.
Dave

domenica 13 dicembre 2009

K2 UL by Challenger Sails

Da K2 - Challenger Sails

La Challenger Sails si è impegnata, col K2, a creare il miglior polivalente dl mercato e devo dire, a mio parere, che ha centrato l'obiettivo! Molti piloti, me compreso, hanno avuto la possibilità di provare il K2 std durante lo SpintKite 2009 a Cervia e non ne conosco nessuno che sia riuscito a trovarci anche un solo difetto, ma adesso vorrei parlare nello specifico della versione Ultra Light che comunque si distingue dallo Standard nel volo solo in qualche sfumatura.

Da K2 - Challenger Sails

Prima di tutto vorrei parlare della struttura e della parte costruttiva. La steccatura è quella tipica da UL, longheroni in SkyShark 3pt, spina in SkyShark P100, traversa alta in Structil 5mm e stan off (4) da 3mm. La novità è la traversa bassa in SkyShark Black Diamond 3PT, una stecca un pelo più leggera della 3PT classica ma molto più rigida, che in volo da la sensazione di avere in mano un STD anche con un filo di vento, e questo fa si che l'aquilone non si deformi e renda di facile esecuzioni anche tricks avanzati che stressano molto la traversa e che diventano "delicati" con i classici UL.

Da K2 - Challenger Sails


La briglia è una turbo reverse completamente regolabile e facilmente modificabile in 3 rami. La vela è in Icarex (i ferzi colorati), in AirX 500 (il bianco, per capirci è lo stesso materiale usato per la vela del Cosmic TC Ghost), i longheroni sono in Dacron, il bordo d'uscita in Spinnaker e il naso in micro cordura. I rinforzi in Mylar sono leggermente ridotti rispetto allo Standard e il peso in coda (intercambiabile) è di 12g. Nel complesso la differenza di peso con lo Standard è di circa 35/40g, direi abbastanza consistente. I ferzi sono tagliati industrialmente e questo garantisce una simmetria perfetta. Magistrali sono anche le cuciture, attraverso l'abile mano di Alex Moroni, e sfiziosi il rinforzo centrale sotto la traversa alta con logo in gomma della Challenger Sails (sfido chiunque a bucarlo!) e la fascia velcrata in coda con un'ennesimo logo di fabbrica.

Da K2 - Challenger Sails

Ma veniamo al volo: In aria è imponente nei suoi 250cm di apertura alare e la figura spicca bene in cielo, le punte alari e il naso si distinguono bene anche a 40m e questo è molto importante se si desidera portarlo in gara. Restando immobili e senza pompare è già in tiro con 6/7 kmh di vento e fino a 15 la struttura regge senza problemi, ma, se volete solo divertirvici, già con 4 kmh e qualche passo indietro lo tirate su senza problemi e risponde bene ai comandi. L'aquilone ha un'ottima precisione, paragonabile a quella del NSE, sulle linee è come se fosse sui binari, gli angoli vengono puliti (che siano 90, 45, ecc) e anche in uscita è facile rimetterlo in tiro senza sbavature. L'atterraggio è buono e possibile anche a un palmo da terra se ci si avvicina al suolo in volo orizzontale o diagonale, se si scende in picchiata invece richiede l'input a qualche metro da terra perchè comunque 2,50m hanno bisogno del loro spazio per ruotare di 180°. Puntando le due punte a terra si schiaccia al suolo con decisione e si mantiene subito stabile, non tendendo a rimbalzare.

Da K2 - Challenger Sails


Pur essendo molto preciso e stabile, ha una grandissima propensione ai tricks di vecchia e nuova scuola, anche estremi. Spettacolari sono le rotazioni piatte, non credevo che un'aquilone dal taglio alla francese potesse eguagliare quelle del Cosmic TC, invece col K2 mi sono dovuto ricredere e Taz Machine, Slot Machine, 540, Axel e Half Axel sono addirittura superiori in semplicità di esecuzione ed eleganza. Avere un Half Axel piatto e che si distende bene in Pancake vuol dire anche Cascade e Comete da manuale e infatti quelle del K2 sono veramente spettacolari, anche nel Comete Cascade, e danno la possibilità (grazie alla struttura rigida) di eseguirle anche velocemente (a differenza del Cosmic TC che, a parità di apertura alare, hanno una velocità limitata). Buono, ma non estremamente profondo, il Turtle (backflip) e di conseguenza tricks come il Lazy Susan, Rolling Susan, Rolling Cascade, Kombo e Flap Jack sono belli esteticamente e di facile esecuzione. Vorrei tessere una nota d'elogio al Multy Lazy, le rotazioni sono estremamente piatte, lente e stabili, e unirne una dietro l'altra, con vento costante, è veramente una sciocchezza, quando parto non riesco più a fermarmi e il mio limite sono i giri sui cavi. Lo YoYo, a differenza dello STD dov'è velocissimo, invece è lento e richiede un pò di cavo, con accorgimenti particolari migliora, ma consiglio l'esecuzione in 2 tempi se ricercate pulizia e precisione. Gli stopper sono posizionati bene e, con i cavi arrotolati, mantiene un volo stabile e si srotola senza problemi. Il Fade è stabilissimo, praticamente non ha bisogno di correzioni e, se il naso dovesse tendere a scendere per un raffica o un movimento sbagliato del pilota, basta allungare un pò i cavi e lo si riprende senza problemi.
Il Pancake to Fade e il Flic Flac sono semplici e il K2 perdona molti errori nel tornare in Fade, il Backspin è veloce e non richiede accorgimenti particolari, come far scendere l'ala da colpire, e il Backspin Cascade è anch'esso di stabile e di facile esecuzione. Belli anche lo stallo e lo Slide, soprattutto quest'ultimo si mantiene senza difficoltà per tutta la finestra del vento e al pilota è richiesto pochissimo movimento. Non mi sono riusciti Crazy Copter e Yo-Fade (con lo STD sono un gioco da ragazzi), penso che il problema sia dovuto allo YoYo lento, ma credo che portando il peso in coda da 12g a 18g si riescano a fare senza problemi (alla fine anche il NSE LW ha 18g in coda ma comunque tricks come questi rimangono un'utopia con quest'aquilone), proverò e vi farò sapere.
Al momento non mi viene altro, quindi direi che è tutto! Come sempre, questo è il mio parere personale in base all'esperienza acquisita con molti altri aquiloni acrobatici che ho avuto la possibilità di testare, se avete la possibilità consiglio sempre una prova a conferma di quanto ho scritto.

Da K2 - Challenger Sails

In conclusione il K2 è un polivalente puro molto preciso e pulito nel volo e che mantiene comunque una grandissima propensione a tutti i tricks conosciuti, ottimo acrobatico sia per l'agonista che si ritrova fra le mani una macchina da gara affidabilissima e che trasmette grande sicurezza, sia per chi vuole solo divertirsi in spiaggia con tricks e quant'altro senza stressarsi con aquiloni troppo tecnici e veloci. Potrebbe essere una buona scelta anche per il pilota che decide di fare il salto di qualità dall'aquilone "entry level" a uno professionale, in quanto, come scritto precedentemente, il K2 trasmette da subito piacevoli sensazioni e nei tricks non ha difetti d'esecuzione che potrebbero limitarne l'apprendimento, a questo si aggiunge un'esecuzione pulita e lenta che ne facilità la comprensione. Concludo dicendo che Challenger Sails con questo acro mi ha davvero stupito, complimenti!

Trovate tutte le foto dei dettagli al seguente link: http://picasaweb.google.com/davideequizzi/K2ChallengerSails#

Saluti.
Dave

P.s. Se non l'avete mai provato e siete interessati allo STD, posso aggiungere che, a differenza dell'UL, a rendere perfetto l'aquilone, c'è uno YoYo velocissimo. Il K2 STD permette senza difficoltà anche YoYo multipli e non richiede un'esecuzione particolare, basta far scendere un pò il naso, colpire e lui gira come una trottola. Facile anche da srotolare e spettacolare se si fa con una rotazione piatta come un 540, una Slot Machine o un'Axel. Facile e stabile anche lo Yo-Fade, devo dire che nella rotazione perdona molto, ma un'esecuzione corretta la rende velocissima e i cavi trovano sempre la giusta posizione per un lateral roll e un'uscita con srotolamento a naso in sù. Il Crazy Copter è pure abbastanza semplice, il naso scende fra i cavi con facilità, solo richiede che l'input per la rotazione sia dato col naso molto indietro, quasi parallelo alla coda(e quindi dopo un paio di passi in avanti in più), e non come il NFX Extend col naso appena in mezzo ai cavi per intenderci. Il range di vento dello STD è 8/25 kmh (non toccando la briglia), quello ottimale 10/15. Per il resto, a parte la struttura (traversa alta Structil 6mm, traversa bassa SkyShark Black Diamnond Nitro, longheroni SkyShark P200/P300 , Spina SkyShark P200, stad off (4) 3mm e peso in coda 18 g) e la vela (interamente in Icarex e i rinforzi in Mylar sono più ampi), è tutto identico all'Ultra Light.

lunedì 9 novembre 2009

Primo volo con il NSE HW

Da NSE HW

Oggi finalmente sono riuscito a tirare fuori dalla sacca il NSE HW, il mio è la versione SkyShark, e a farmi le mie prime impressioni sull'aquilone (quindi prendete tutto con le pinze, è solo l'idea che mi sono fatto in 2 ore di volo, per qualcosa di più approfondito ci vorranno ancora delle prove).
Prima di tutto il meteo che ho trovato, il vento veniva da terra ma era abbastanza pulito, l'aquilone filava liscio, gli strattoni provocati dalle raffiche erano pochi. Soffiava da 32 a 52kmh, un ponente di quelli cattivi freddo e umido da perturbazione atlantica.
Da NSE HW


Premetto che ci sono tante cose che mi hanno sopreso ma tante altre che mi hanno deluso, partiamo dalle cose positive:

Pregi:
- L'aquilone tira veramente pochissimo, la vela scarica tantissima aria, inoltre la velocità non è mai esagerata e anche al limite del suo range si tiene bene e gli angoli vengono puliti.
- Gli atterraggi sono un gioco da ragazzi con 45kmh anche a centro finestra, l'aquilone si sventa bene e atterra sulle due punte con dolcezza o decisione se si forza l'atterraggio all'ultimo secondo. Non tende a rimbalzare, una volta che le due punte sono a terra e il naso è buttato indietro non si muove più. Anche lo spike è semplice e stabile da mantenere anche con questo vento.
- Il lazy susan è quello del NSE STD e tricks come multylazy, kombo, rolling cascade, ecc sono di facile esecuzione, ovviamente oggi i multylazy li facevo laterale nella finestra.

Difetti:
- Prima di tutto la steccatura, secondo me è troppo elastica e leggera, per quanto non tiri, in aria si vede che si deforma tantissimo, e tricks come la cometa spesso si perdono perchè l'aquilone si flette in modo strano e si scompone, mi è capitato anche col cascade, però mi rendo conto che oggi l'ho portato proprio al limite (anche se cercavo proprio un'aquilone che mi permettesse questo, ma forse esiste solo nei miei sogni)
- Il fade è un pò instabile come diceva beppe, il naso tende a cadere. Anche se tricks come backspin e backspin cascade vengono molto bene, ovviamente bisogna camminare un bel pò in avanti per mantenerlo.
- E' eccessivamente lenta la rotazione in backflip, anche allo zenit il naso scende con difficoltà. Lo yoyo in un tempo è utopia.

Conclusioni:
E' un'aquilone che non può mancare nella sacca di agonista che utilizza il NSE, anche con vento molto forte (ben sopra i limiti di gara) ti consente un volo preciso e angoli e atterraggi sicuri. Non è però un'aquilone divertente come può esserlo il cosmic tc vtd, per quanto il suo range di vento sia molto superiore (già a 35 kmh i longheroni del ctc vtd vibrano pericolosamente), richiede una mano molto particolare nei tricks.

Per il futuro:
Ho in progetto un pò di prove, prima di tutto vorrei provarlo ancora e questa volta con un vento costante e pulito da mare, se dovessi riscontrare gli stessi difetti, vorrei fare come per lo std e cioè portare il peso in coda a 25g e vedere se il fade si stabilizza e il backflip diventa più veloce. Un'ulteriore modifica potrebbe essere quella di sostituire la traversa bassa da 5pt a icona blu e i logheroni bassi da 5pt a 7pt e vedere con una steccatura più rigida che succede.

Vi farò sapere!

Saluti.
Dave

mercoledì 21 ottobre 2009

NFX Extend by R-Sky: Recensione.

Da NFX Extend - R-Sky


La versione inizialmente provata è quella Icone con un peso in coda (di fabbrica) da 18g. Da subito ai cavi si presenta bene, a differenza di tutti gli aquiloni di questa dimensione, e questa è la cosa che mi ha stupito di più, ha un volo pulito e linee e angoli si possono fare senza problemi. Col vento giusto si potrebbe portare anche in gara Stack e sono sicuro sia un'ottimo aquilone per preparare balletti da Tricks Party.

Vorrei spendere, prima di parlare dei tricks, due parole sulla parte costruttiva. Esteticamente è veramente bello, forse per me l'aquilone più bello sul mercato, i ferzi di 3 varianti di blu in contrasto con nero, grigio e mylar trasparente lo rendono uno spettacolo unico in aria, elegante e aggressivo allo stesso tempo. La vela è ben lavorata, degna del marchio R-Sky, e sembra molto solito. L'unica pecca, però non ancora verificata, è che si vocifera che ci siano problemi nelle cuciture fra mylar e icarex e con vento forte queste possano cedere. La discussione è stata sollevata da un ragazzo francese a cui è capitato questo inconveniente con 25 kmh, ma attualmente è l'unico caso conosciuto, quindi finché non esplode in aria (e qui faccio un gesto scaramantico), non mi sento di dire che sia un problema reale, anche perchè a questo punto la Prism dovrebbe smettere di produrre aquiloni visto che accoppia questi due tessuti da tempo immemore...

Passiamo a ciò che interessa a chi prende in mano un'aquilone come questo, i tricks! Premetto che con la versione interamente Icone ho avuto serissimi problemi con lo yoyo e questo mi ha portato a cambiare la traversa bassa da Icone Red a SkyShark P300, aggiungendo così 11g all'aquilone e risolvendo il problema yoyo che ora è molto stretto e veloce, non come il Cosmic TC, ma soddisfacente anche facendoli multipli. In base a quello che ho scritto e alla mia esperienza, consiglio a chi decidesse di avere un NFX Extend in borsa di prendere la versione SkyShark, decisamente meno costosa e più performante.

Ora andiamo nella specifica: le rotazioni piatte sono molto veloci ma altrettanto semplici, avendo un pò di dimestichezza, tricks come slot machine, taz machine, 540, ecc, sono una bellezza, pulite e a chiusura l'aquilone è sempre presente sui cavi senza scomporsi, anche con vento al limite inferiore del suo range. Lazy e multylazy facili grazie al backflip molto profondo e stabile e non richiedono nessun accorgimento particolare, idem per tutte le varianti come kombo, flapjack, rolling cascade, ecc. Il fade è abbastanza stabile e tricks come backspin e backspin cascade si possono fare senza scomporlo minimamente grazie alle dimensioni ridotte del NFX, semplice anche il flic-flac. Qualche problema invece l'ho avuto con il wap doo wap, il naso non entra bene nei cavi e spesso, durante la rotazione, i cavi si impigliano sul bordo alare. Per avere succeso l'input per la rotazione deve essere dato in maniera millimetrica e l'altra mano deve dare moltissimo slack. Nel half axel si distende molto bene passando da un pancake perfetto e questo rende molto semplice il cascade, un pò meno la cometa, soprattutto in vento leggero, perchè richiede movimenti cortissimi per via dell'alta velocità di rotazione dell'aquilone e questo porta a volte a perderne il controllo. Lo jacob's ladder è un gioco da ragazzi, l'aquilone lo fa da solo e si ribalta in fade da qualunque posizione, le dimensioni ridotte facilitano anche tricks come il grizly, che con il NFX Extend non sembra affatto complicato! Con la modifica traverse alla versione Icone o con la versione SkyShark lo yoyo è abbastanza veloce e stretto e non richiede una discesa eccessiva del naso in preparazione, anche lo yo-fade si fa senza problemi, rispetto agli altri aquiloni che ho provato, vuole che il naso venga rilasciato un pò di più prima del pop per la rotazione, ma questo è un vantaggio perchè lo rende ancora più facile soprattutto per chi è in fase di apprendimento di questo trick. Per ultimo mi sono conservato i due tricks per cui questo aquilone merita veramente un bel 10 e lode! La prima serie di tricks sono gli atterraggi, che sia su due o una punta e da qualunque angolazione, li esegue sempre alla perfezione e con una stabilità impressiona... Col movimento giusto del pilota si pianta a terra in un lampo e ha un margine di errore veramente altissimo permettendo di iniziare il trick indistintamente da 1 a 3m d'altezza per il 2 point landing e aumenta ancora di più per lo spike. L'altro trick che merita un'elogio notevole è il crazy copter, il naso scende fra i cavi con estrema facilità e l'input per la rotazione può essere dato in qualunque modo, anche sbagliato, il NFX gira comunque! Poi se viene fatto srotolando lo yoyo diventa il trick più bello che abbia mai visto fare ad un'aquilone!
In conclusione il NFX Extend è un'aquilone da tricks allo stato puro ma che conserva la stabilità in volo, tratto distintivo del fratello maggiore. E' portato ad eseguire ogni tricks di vecchia, ma ancor di più di nuova generazione senza tralasciare i più estremi come crazy copter in uscita da yoyo o multy rolling cascade. Consigliato a chi cerca un'aquilone veloce e reattivo con cui divertirsi senza troppi pensieri, o a chi pensa di dedicarsi a gare di tricks party, disciplina del quale è campione mondiale nel 2008 con Laurent Marcy.

Struttura del mio attuale NFX Extend:

Longheroni: Icona Red
Spina: Structil 6mm
Traversa bassa: SkyShark P300
Traversa alta: Structil 6mm
Stand-Off: Carbonio 3mm (4)

Briglia:

Incidenza: 55 cm
Esterna: 46.5 cm
Interna: 60 cm

Peso in coda: 18g

Qui potete trovare tutte le foto dei dettagli: http://picasaweb.google.com/davideequizzi/NFXExtendRSky#

Qui il collegamento al video: http://vimeo.com/6992710

Spero di essere stato il più esaustivo possibile.

Saluti.
Dave